“Per sfruttare al meglio l’opportunità del Superbonus del 110% e del Recovery Plan, dobbiamo formare al più presto 30mila capi-cantiere”

“Formare al più presto 30mila capi-cantiere”:  ad annunciare ciò, il segretario nazionale di Fillea – Cgil, Alessandro Genovesi.

 I prossimi saranno anni impegnativi sul fronte edilizia, infrastrutture e riconversione verde. Grazie soprattutto all’ingente somma di stanziamenti europei intercettati, l’Italia infatti sarà tra i beneficiari più importanti su 27 stati europei.

Delle 6 missioni stilate nel Recovery Plan, sono 69,9 miliardi, il capitolo di spesa più corposo, ad essere destinati alla transizione del verde, che include importanti interventi sul miglioramento dell’efficienza energetica di strutture pubbliche e private, l’implementazione delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni.

Numerosi i cantieri edili in previsione, da aggiungersi ad un valore di mercato che solo negli ultimi tempi, ovvero dall’istituzione della categoria di incentivi Ecobonus, è aumentato di ben 2.423 milioni di euro.

Ma un mercato lavorativo in forte espansione necessita di un comparto lavorativo in grado di assorbirne la domanda. In Italia, i lavoratori del settore edile sono circa 1 milione tra 700 mila operai, 150 mila impiegati tecnici ed altrettanti lavoratori autonomi. Quelli del settore rinnovabile circa 113.500, di cui 53.000 impiegati nell’idroelettrico e fotovoltaico e i restanti 60.500 nel settore termico rinnovabile.

La dispersione di tecnici formati e certificati che è avvenuta a seguito della crisi del 2008, segna un bilancio negativo nei due comparti lavorativi, che al momento si ritrova a sopperire alla mancanza di più di 600 mila figure lavorative, in previsione dell’avvio di nuovi programmi e bandi di gara.

Le scuole che in Italia formano gli operai specializzati sono in numero abbastanza limitato e provvedono alla formazione di circa 15.000 operatori all’anno, un numero ancora esiguo: è necessario infatti, formare altri 30mila capi-cantiere.

Per questo è importante che ogni operatore e tecnico intraprenda la strada della formazione e certificazione.

 

E-lab, organismo formativo accreditato dalla Regione Toscana, ha l’obiettivo di partecipare allo sviluppo delle aziende e degli operatori per aiutare a realizzare i propri obiettivi, nonché l’inserimento nel mercato lavorativo. Assieme a Federposa, associazione Nazionale degli Operatori della Posa,  e Intertek, ente di certificazione Accredia, si provvede all’erogazione di percorsi formativi modulati sull’esigenze dei partecipanti e delle aziende, usufruendo anche di strumenti digitali per rendere la formazione più smart, ma sempre accompagnata da lezioni pratiche volte all’acquisizione di competenze tecniche specifiche.

Per vincere la corsa ai cantieri Ecobonus, è necessario avere tutti i requisiti previsti dalle normative vigenti, ovvero essere formati e certificati. Solo la formazione certificata può permettere a singoli e imprese di accedere agli interventi lavorativi previsti attualmente e a quelli in previsione. Se non ci saranno abbastanza operatori certificati, ovvero se non si formaranno altri 30mila capi-cantiere certificati, tutto il comparto edile ed energetico subirà un arresto repentino e il conseguente stagnamento dei lavori.

È quindi necessario approfittare di tali opportunità lavorative, soprattutto a seguito della spiacevole crisi che ha investito il nostro Paese.

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